STORIA
La storia dell’
A.P.E., inizia
ad ottobre del 2005 quando un gruppo di donne, con esperienza di endometriosi vissuta
sulla propria
pelle e con storie di volontariato attivo in altre realtà, hanno valutato che
l’impegno sociale e la malattia che le vedeva "protagoniste" dovevano sfociare
in un qualcosa che rappresentasse loro e le tantissime altre donne nella stessa
condizione.
Un gruppo di donne che, pur desideroso di raggiungere obiettivi ambiziosi per la propria
associazione, mette la donna affetta da endometriosi al centro dell’attenzione, con la
profonda convinzione che un’associazione di donne affette da endometriosi deve principalmente
basarsi sul reciproco sostegno, conforto e aiuto, per rendere la propria vita, complicata da
una malattia cronica, un cammino migliore da percorrere insieme.
Qual’è il nostro progetto? In primo luogo diffondere informazioni e conoscenza
sulla malattia, perché l’endometriosi è una
malattia molto diffusa ,
ma poco conosciuta, anche tra gli stessi
specialisti in ginecologia che sovente sottovalutano le sue implicazioni.
Informare in questo caso è prevenire, perché per una malattia di cui al momento non
si conosce la causa e per la quale non c’è una cura risolutiva, l’unico modo di
prevenire le possibili complicanze è intervenire in tempo.
Sono presenti sezioni e gruppi autonomi, diffusi nel territorio, che offrono
sostegno attraverso la forma dell’auto-mutuo-aiuto, perché crediamo che la
sofferenza legata all’endometriosi si sconfigge anche recuperando il benessere psicofisico.
L’OMS (Organizzazione mondiale sanità) definisce l’auto-mutuo-aiuto (AMA) come l’insieme
di tutte le misure adottate da figure non professioniste per promuovere, mantenere o
recuperare la salute, intesa come completo benessere fisico, psicologico e sociale di
una determinata comunità.
Questo è uno dei presupposti dei nostri gruppi di auto aiuto, attualmente presenti
in
diverse regioni.
Auspichiamo di vedere nascere
presto molti altri gruppi, grazie all’iniziativa delle donne che si proporranno nel ruolo
di responsabile di gruppo AMA: una donna che si assume la responsabilità di condurre le
attività nel suo territorio, di assicurare il corretto svolgimento degli incontri e di
promuovere la conoscenza del suo gruppo in qualsiasi modo ritenga utile.
Altro progetto dell’
A.P.E. è: cercare di creare una rete di
collegamento con
altre associazioni, sia associazioni legate all’endometriosi, che associazioni di donne
di vario tipo, in Italia e nel mondo, per cogliere ogni opportunità di diffusione delle
informazioni, di ottenimento di diritti e privilegi e di riconoscimento da parte degli
enti governativi preposti; condurre campagne di sensibilizzazione nelle scuole,
consultori e presso i MMG (medici di base) .
Per questo l’associazione all’
A.P.E. è aperta a tutti, uomini e donne, coinvolti
direttamente od indirettamente (amici, parenti, mariti, compagni) con la malattia, che
intendono contribuire a rendere sempre più concreto il nostro progetto.
L’
A.P.E. ha bisogno dell’iniziativa, inventiva, volontà,
disponibilità, fiducia
di tutti coloro che hanno voglia e bisogno di fare qualcosa di concreto.
Se volete collaborare alla crescita del nostro alveare, potete
telefonare, inviare
una
mail o partecipare alla nostra
comunità virtuale... abbiamo bisogno anche di voi!