“VIVERE CON L’ENDOMETRIOSI” VERONA 26-27 MARZO: L’APE C’E'!

Organizzato dall’Ospedale Sacro Cuore - Don Calabria di Negrar e presieduto dal dottor Luca Minelli, il convegno affronterà la malattia dell’endometriosi con un approccio multidisciplinare, non ultimo attraverso le testimonianze dirette delle pazienti, nella tavola rotonda aperta al pubblico moderata dal giornalista RAI Michele Mirabella, conduttore di Elisir (sabato 27 dalle ore 12.00).

L’endometriosi è una patologia frequentemente associata ad infertilità e dolore pelvico cronico. Verosimilmente, la sua prevalenza nella popolazione femminile in età fertile è stata sottostimata. Infatti, studi recenti ne evidenziano non solo la diffusione ma anche l’importante rilievo sociale. Alcuni studi ne riportano un’incidenza fino al 20% delle donne in età fertile, benché in vari gradi. Nonostante le numerose ricerche scientifiche condotte, ben pochi progressi sono stati compiuti nella conoscenza della malattia mentre sono stati riportati significativi miglioramenti nella diagnostica e nel trattamento. Nelle sue forme severe, la malattia può seriamente compromettere la funzionalità di diversi organi addomino-pelvici (tratto intestinale e urinario), provocare infertilità e dolore cronico.

La parte scientifica del congresso si concentrerà sulla diagnostica e sul trattamento dell’endometriosi severa.
La prima sezione presenterà le attuali conoscenze e possibilità di diagnosi della malattia e soprattutto della sua estensione. Una corretta diagnosi delle strutture coinvolte permette di programmare un trattamento medico/chirurgico opportuno.

La seconda sezione sarà dedicata alle ultime conoscenze nel trattamento medico e chirurgico, la cui efficacia si basa sempre più sulla collaborazione tra competenze multidisciplinari.
Il dibattito pubblico che conclude il convegno vuole evidenziare l’impatto sociale della malattia. Nel 2009 l’endometriosi è stata oggetto di una capillare campagna di comunicazione da parte del Ministero della Salute perché, a fronte dei 150 milioni di donne nel mondo che ne soffrono (di cui 14 milioni in Europa e 3 milioni in Italia) la percezione popolare di questa patologia è ancora troppo esigua.

Al dibattito pubblico e durante le due giornate del convegno, l’A.P.E. Onlus sarà presente con un tavolo informativo e la consigliera Patricia Springolo siederà alla tavola rotonda per portare la voce della nostra associazione.

SOLO LA TAVOLA ROTONDA DEL 27 MARZO è aperta a tutti coloro che sono interessati direttamente o indirettamente con la malattia.
Buon convegno!

patricia said,

Marzo 24, 2010 @ 12:34

sabato 27 marzo, per le ragazze e le donne di Verona e zone limitrofe, la tavola rotonda è aperta tutti alle 12.00.
a presto
Pat

marina said,

Marzo 27, 2010 @ 23:46

ci sono stata, ma francamente a parte sentire tante testimonianze purtropo di sofferenza e tristezza per una malattia indebellabile non mi hanno soddisfato le risposte dei medici.tropo evasivi, nulla di concreto e utile. ad esempio : quali analisi fare per diagnosticare il ritorno o l’aggravarsi della malattia o per escludere il coinvolgimento di altri organi?
se qualcuno vuole darmi una risposta.saluti

pat said,

Marzo 29, 2010 @ 09:23

E’ stato un congresso ben organizzato, molto interessante, con ottimi relatori e poi con un’ interessante tavola rotonda dove c’era come moderatore il giornalista, dottor Mirabella.
Un grazie di cuore al dottor Luca Minelli e tutto allo suo staff per l’ottima organizzazione e per aver invitato L’APE onlus e averci dato visibilità.

Marisa said,

Marzo 31, 2010 @ 01:29

Ciao Marina, nel notiziario di aprile dell’APE Onlus “Il Pungiglione” è possibile leggere il resoconto del convengo nazionale del 13 marzo a Reggio Emilia in cui gli specialisti si sono confrontati anche sull’aspetto delle recidive e sull’importanza dell follow up.
Purtroppo non ci sono esami specifici per prevedere una recidiva,ma è necessario essere sempre sotto controllo medico effettuando almeno 2 ecografie l’anno, stando attente ai sintomi ed ai segnali che il corpo ci invia, essere attente all’alimentazione. Per escludere il coinvolgimento di altri organi è sempre bene affidarsi a centri pubblici specializzati in endometriosi.
Se vuoi, puoi entrare nel nostro forum di discussione e magari interagire con le tantissime altre donne dell’APE che sono certa, sapranno consigliarti e sostenerti!
Un caro saluto
Marisa

Marisa said,

Marzo 31, 2010 @ 01:33

Ringrazio le volontarie dell’A.P.E. Onlus che si sono alternate al tavolo informativo del 26 e 27 marzo e che con gentilezza e sorrisi, hanno saputo distribuire informazione e sostegno alle donne presenti!!
Grazie a Pat per essere rimasta come unica rappresentante di un’associazione di volontariato alla tavola rotonda e per aver portato la voce di tutte le donne ad un convegno così interessante!
Marisa

MONICA cervia said,

Marzo 31, 2010 @ 16:55

C’ero anch’io lo scorso Sabato alla Tavola Rotonda di Verona. Ho avuto l’impressione di essermi presentata al termine di un’interessantissimo convegno, nonostante sia arrivata perfettamente in orario. Peccato che alla parte fondamentale del dibattito erano presenti solo gli specialisti. Chissà cosa si sono detti….. Molte di noi avrebbero voluto più risposte e qualche dritta. Delusissima dell’assenza all’ultimo minuto della psicologa, forse lei avrebbe potuto aiutarci un po’!!
Ciao a tutte e coraggio ragazze
Un Bacio
Monica

Pat said,

Marzo 31, 2010 @ 17:47

per Marina, entra nel nostro forum cosi’ possiamo parlarne e scambiarci informazioni.

Alessandra said,

Marzo 31, 2010 @ 17:59

Concordo con Marina sul fatto che alla tavola rotonda di sabato 27 i medici non abbiano dato informazioni precise…!
Complimenti al Dott. Mirabella per come ha condotto la tavola rotonda.
Saluti

pat said,

Aprile 1, 2010 @ 11:11

Per Monica e Alessandra perchè non entrate nel forum cosi’ possiamo parlare insieme.
Pat

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